Radiofrequenza cervicale

La gestione della lombalgia cronica può richiedere un inquadramento bio-psico-sociale nei casi persistenti.

Trattamento interventistico del dolore cervicale e radicolare

Cos’è la radiofrequenza cervicale

La radiofrequenza cervicale è una procedura di terapia del dolore interventistica che utilizza energia a radiofrequenza per modulare o interrompere selettivamente la trasmissione del dolore a livello nervoso.


Non è un trattamento unico e indistinto:
👉 le indicazioni e le tecniche cambiano in base all’origine del dolore.


In ambito cervicale distinguiamo due scenari principali:
1. Cervicalgia di origine articolare
2. Radicolopatia cervicale

Quando è indicata la radiofrequenza per il dolore cronico – infografica PONOS Clinic

Radiofrequenza nella cervicalgia

Radiofrequenza lesiva della branca mediale

Quando è indicata

La cervicalgia cronica è spesso legata a:
– artrosi delle articolazioni interapofisarie
– sindrome delle faccette articolari cervicali
– dolore meccanico persistente senza irradiazione franca
In questi casi, la sorgente del dolore è articolare, non radicolare.

In cosa consiste

La procedura prevede la radiofrequenza lesiva della branca mediale: dei nervi che innervano le articolazioni cervicali posteriori.
– si interrompe selettivamente la trasmissione del dolore
– non si interferisce con la funzione motoria
– non si agisce sulla struttura ossea o discale
👉 È una procedura mirata, riproducibile e validata.

Percorso corretto

  • valutazione clinica specialistica
  • conferma diagnostica con blocchi anestetici selettivi
  • radiofrequenza solo in caso di risposta positiva
    👉 Senza test diagnostico, non è buona medicina.
Radiofrequenza lesiva cervicale sulle faccette articolari per il trattamento della cervicalgia di origine articolare

Neuromodulazione nella radicolopatia cervicale

Radiofrequenza non lesiva / pulsata

Quando si utilizza

Nella radicolopatia cervicale il dolore deriva dalla sofferenza di una radice nervosa, spesso in relazione a:
– ernia o protrusione discale
– conflitto foraminale
– infiammazione periradicolare
Qui l’obiettivo non è distruggere, ma modulare.

Perché non si usa la radiofrequenza lesiva

La radice nervosa:
– è un nervo misto (sensitivo + motorio)
– non può essere trattata in modo ablativo
👉 Per questo si utilizza la neuromodulazione, non la lesione.

Cos’è la neuromodulazione

La radiofrequenza pulsata o neuromodulazione:
– riduce l’iperattività del nervo
– modula la trasmissione del dolore
– preserva l’integrità nervosa

È indicata nei casi selezionati di dolore radicolare persistente, dopo:
– fallimento delle terapie conservative
– infiltrazioni ecoguidate con beneficio parziale o temporaneo

Neuromodulazione cervicale con radiofrequenza non lesiva sulla radice nervosa per il trattamento della radicolopatia cervicale

Differenze fondamentali

Cervicalgia articolareRadicolopatia cervicale
Dolore meccanicoDolore neurologico
Origine articolareOrigine radicolare
RF lesivaRF non lesiva
Branca medialeRadice nervosa
Obiettivo: interrompereObiettivo: modulare

👉 Due dolori diversi.
👉 Due strategie diverse.
👉 Un solo errore comune: trattarli allo stesso modo.


Quando la radiofrequenza non è indicata

La radiofrequenza cervicale non viene eseguita in presenza di:

  • Dolore acuto recente
  • Diagnosi non definita
  • Sola presenza di ernia alla RM
  • Indicazione chirurgica prioritaria

La radiofrequenza non sostituisce la chirurgia quando necessaria
e non viene mai utilizzata come “tentativo”.

Approccio specialistico

Ogni procedura viene:

Preceduta da una diagnosi accurata

Scelta in base al meccanismo del dolore

Inserita in un percorso personalizzato

Questa è la differenza tra una tecnica e una terapia.

Le vostre domande  più frequenti

Le nostre risposte

Che cos’è la radiofrequenza cervicale?

La radiofrequenza cervicale è una procedura di terapia del dolore interventistica che utilizza energia a radiofrequenza per modulare o interrompere selettivamente il segnale doloroso proveniente da strutture cervicali specifiche, come le faccette articolari o le radici nervose.

Qual è la differenza tra radiofrequenza lesiva e non lesiva?

La radiofrequenza lesiva viene utilizzata nel dolore di origine articolare e ha come obiettivo l’interruzione del segnale doloroso attraverso la branca mediale.
La radiofrequenza non lesiva (o pulsata) viene impiegata nel dolore di tipo neurologico, come la radicolopatia cervicale, e ha lo scopo di modulare il segnale senza danneggiare il nervo.

In quali casi è indicata la radiofrequenza cervicale?

È indicata nel dolore cervicale cronico ben diagnosticato, in particolare nella cervicalgia di origine articolare e nella radicolopatia cervicale selezionata, quando i trattamenti conservativi non sono risultati efficaci.

La radiofrequenza cervicale è dolorosa?

La procedura è generalmente ben tollerata. Può essere eseguita in anestesia locale, talvolta con una lieve sedazione. Il fastidio è limitato e transitorio.

La radiofrequenza cervicale è un’alternativa alla chirurgia?

No. La radiofrequenza non sostituisce la chirurgia quando questa è indicata. È una procedura complementare, utilizzata solo quando la chirurgia non è necessaria o non prioritaria.

Quanto dura l’effetto della radiofrequenza cervicale?

La durata del beneficio varia da paziente a paziente e dipende dal meccanismo del dolore, dalla corretta indicazione e dalla risposta individuale. Non viene mai garantito un risultato temporale prestabilito.

La presenza di un’ernia cervicale è sufficiente per indicare la radiofrequenza?

No. La sola presenza di un’ernia alla risonanza magnetica non rappresenta un’indicazione alla radiofrequenza. È fondamentale la correlazione clinica tra sintomi, esame obiettivo e imaging.

Quando la radiofrequenza cervicale non è indicata?

Non è indicata nel dolore acuto recente, in assenza di una diagnosi definita, come tentativo esplorativo o in presenza di un’indicazione chirurgica prioritaria.

Ci sono rischi o effetti collaterali?

Se eseguita da specialisti esperti e su indicazione corretta, la radiofrequenza cervicale è una procedura sicura. Gli effetti collaterali sono rari e generalmente transitori.

Perché è importante una valutazione specialistica prima della radiofrequenza?

Perché la radiofrequenza non è una tecnica da applicare indiscriminatamente. Ogni procedura deve essere scelta in base al meccanismo del dolore e inserita in un percorso terapeutico personalizzato.