Blocco del nervo auricolotemporale e neuromodulazione con radiofrequenza
Il dolore dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) rappresenta una delle cause più frequenti di dolore cranio-facciale. Può essere associato a bruxismo, serramento dentale e contrattura dolorosa dei muscoli masticatori, in particolare dei masseteri, con possibile comparsa di trisma doloroso e difficoltà nell’apertura della bocca.
In alcuni pazienti il dolore può diventare persistente e coinvolgere le strutture nervose che innervano l’articolazione temporo-mandibolare. Tra queste, un ruolo importante è svolto dal nervo auricolotemporale, ramo del nervo mandibolare (V3 del trigemino).
Presso PONOS Clinic – Torino il dolore temporo-mandibolare può essere trattato con tecniche mini-invasive mirate, tra cui:
neuromodulazione con radiofrequenza pulsata
blocco diagnostico del nervo auricolotemporale
Il nervo auricolotemporale e il dolore temporo-mandibolare
Il nervo auricolotemporale è una struttura sensitiva che innerva:
- l’articolazione temporo-mandibolare
- la regione temporale
- la zona preauricolare
- parte del condotto uditivo esterno.
L’irritazione o l’ipersensibilizzazione di questo nervo può contribuire alla comparsa di:
- dolore davanti all’orecchio
- dolore temporale
- dolore alla mandibola durante la masticazione
- cefalea associata
- dolore irradiato alla regione auricolare.
Nei pazienti con bruxismo e serramento mandibolare cronico, l’iperattività dei muscoli masticatori può mantenere uno stato di infiammazione dell’articolazione e delle strutture nervose circostanti.
Blocco diagnostico del nervo auricolotemporale
Il blocco del nervo auricolotemporale è una procedura mini-invasiva che consiste nell’iniezione mirata di anestetico locale, talvolta associato a corticosteroide, intorno al nervo.
La procedura ha due obiettivi principali:
1. confermare la diagnosi
riducendo temporaneamente la trasmissione del dolore proveniente dall’articolazione temporo-mandibolare.
2. prevedere la risposta al trattamento neuromodulativo
Una significativa riduzione del dolore dopo il blocco suggerisce che il nervo auricolotemporale sia effettivamente coinvolto nel quadro clinico.
La procedura è rapida e generalmente richiede pochi minuti, permettendo al paziente di tornare rapidamente alle normali attività.
Neuromodulazione con radiofrequenza del nervo auricolotemporale
Quando il dolore è persistente o tende a recidivare, può essere indicata la neuromodulazione con radiofrequenza pulsata del nervo auricolotemporale. La radiofrequenza pulsata è una tecnica che utilizza impulsi di energia elettromagnetica controllata per modulare la trasmissione degli impulsi dolorosi lungo il nervo. A differenza delle tecniche ablative, la radiofrequenza pulsata non distrugge il nervo, ma ne modifica l’attività, riducendo la sensibilizzazione del sistema nervoso.
Il trattamento viene eseguito:
- in regime ambulatoriale
- con guida ecografica
- attraverso un ago sottile posizionato in prossimità del nervo.
Molti pazienti riferiscono una riduzione significativa e duratura del dolore dopo il trattamento.
Indicazioni al trattamento
Il blocco del nervo auricolotemporale e la neuromodulazione con radiofrequenza possono essere utili in caso di:
- dolore cronico dell’articolazione temporo-mandibolare
- bruxismo con dolore dei masseteri
- trisma doloroso persistente
- cefalea temporale associata a disfunzione ATM
- nevralgia auricolotemporale
- dolore cranio-facciale resistente alle terapie conservative.
Queste procedure rappresentano un‘approccio mini-invasivo, con tempi di recupero rapidi e un rischio molto basso di complicanze.
Cosa aspettarsi dopo la procedura
Dopo il trattamento possono verificarsi:
- riduzione significativa del dolore nella regione temporale o mandibolare
- miglioramento della funzione masticatoria
- maggiore apertura della bocca nei casi di trisma
- riduzione netta dell’acufene, nel caso sia potenziato dal conflitto tempore-mandibollare (acufene somatico)
Un lieve dolore o gonfiore nel punto di iniezione può comparire nelle ore successive alla procedura, ma tende a risolversi spontaneamente.
Possibili rischi
Come per qualsiasi procedura mini-invasiva, esistono rischi rari ma possibili, tra cui:
- sanguinamento (minimo)
- infezione (rarissima)
- reazione ai farmaci utilizzati: viene utilizzata abitualmente la lidocaina. In caso di allergia si può optare per altri anestetici locali.
- irritazione temporanea del nervo: per quanto non sia lesiva la radiofrequenza pulsata, può irritare il nervo. Tale complicanza è presente in meno del 10% dei casi, è live e si risolve al massimo nel giro di una settimana. Un’infiltrazione locale di cortisonici può accelerare la guarigione.
- dolore transitorio nella sede della procedura.
La procedura viene eseguita sotto guida ecografica e con rigorose misure di sicurezza per ridurre al minimo tali rischi.
Valutazione specialistica del dolore cranio-facciale
Una corretta diagnosi è fondamentale per distinguere il dolore temporo-mandibolare da altre forme di dolore cranio-facciale.
Presso PONOS Clinic – Torino è possibile effettuare una valutazione specialistica dedicata al dolore cranio-facciale, con l’obiettivo di individuare le strutture responsabili del dolore e definire il percorso terapeutico più appropriato.

