Acufene somatico

Un approccio clinico avanzato per l’inquadramento e il trattamento dell’acufene cronico e resistente.

In alcuni casi selezionati, l’acufene può essere influenzato da strutture muscolo-scheletriche o nervose del distretto cranio-cervicale. Questo profilo è definito acufene somatico, una forma di acufene che può essere modulata dai movimenti del collo o della mandibola e che richiede un percorso specialistico di valutazione.


Presso PONOS Clinic, l’acufene somatico viene considerato esclusivamente all’interno di un percorso di valutazione clinica specialistica, finalizzato a comprendere se esistano elementi che suggeriscano una possibile componente somatica del sintomo.

Cosa si intende per acufene somatico

L’acufene somatico è associato a un’interazione tra vie somatosensoriali e vie uditive. Alterazioni sensoriali provenienti dalla regione cervicale e cranio-cervicale influenzano il nucleo cocleare dorsale nel tronco encefalico, modificando l’elaborazione centrale degli stimoli uditivi.

Quadro semplice o quadro complesso?

Quando il quadro è semplice, molte terapie possono essere efficaci.
Quando invece è cronico, complesso o refrattario, è fondamentale rivolgersi a uno specialista che si occupi esclusivamente di terapia del dolore interventistica, ogni giorno.
In PONOS Clinic ci dedichiamo ai casi complessi, quando le terapie convenzionali non sono più sufficienti.

Quando è utile una valutazione specialistica

Una valutazione specialistica può essere presa in considerazione solo in casi selezionati, ad esempio quando:

  • l’acufene varia con i movimenti della testa o del collo
  • posture prolungate aggravano il sintomo
  • è presente dolore cervicale o disturbi del rachide superiore
  • è associato a cefalea o dolore cranio-facciale
  • le terapie otorinolaringoiatriche non hanno dato beneficio stabile

La valutazione non ha lo scopo di “curare l’acufene”, ma di chiarire se esistano elementi clinici rilevanti dal punto di vista somatico.

Approccio clinico all’acufene somatico

L’approccio adottato presso PONOS Clinic è basato su:

  • analisi approfondita della storia clinica
  • revisione degli accertamenti già eseguiti
  • valutazione dei distretti cervicale e cranio-facciale
  • definizione di un inquadramento realistico del problema

Non tutti i pazienti con acufene presentano una componente somatica clinicamente rilevante, e questo viene esplicitato in modo chiaro durante la valutazione.

Tecniche e procedure

In presenza di indicazioni cliniche appropriate, possono essere considerate opzioni terapeutiche mirate all’interno di un percorso strutturato.

Le tecniche non rappresentano un fine in sé, ma uno strumento che può essere preso in considerazione solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio.

L’assenza di indicazioni viene comunicata in modo esplicito e responsabile.

Quando l’acufene presenta caratteristiche somatiche chiare, spesso si esegue durante la prima visita un test: il blocco ecoguidato con anestetico locale dei nervi che potenziano l’acufene. La positività di tale prova (anche se non indispensabile secondo la letteratura) offre un’ulteriore elemento che indica la possibilità di procedere con la procedura indicata: la neuromodulazione con radiofrequenza.

Neuromodulazione con radiofrequenza per l’acufene

La radiofrequenza è una tecnica di neuromodulazione che modula l’attività nervosa periferica senza distruggere il tessuto, finalizzata a ridurre l’input somato-sensitivo anomalo associato a forme di acufene somatico refrattario a terapie convenzionali.

  • non distrugge il nervo
  • non è una procedura chirurgica
  • agisce modulando l’attività patologica delle fibre nervose periferiche

L’obiettivo è ridurre l’input somato-sensoriale anomalo che contribuisce al mantenimento del sintomo acufenico.

Pagina dedicata al trattamento dell’acufene con radiofrequenza.

Nota clinica

Le informazioni riportate hanno finalità informative e non sostituiscono la valutazione specialistica.
Ogni indicazione diagnostica o terapeutica viene definita esclusivamente dopo un inquadramento clinico individuale.

Limiti e chiarezza


È importante sottolineare che:

  • l’acufene è una condizione complessa
  • non esistono soluzioni universali
  • non tutti i casi sono trattabili dal punto di vista somatico

La chiarezza sulle possibilità reali e sui limiti dell’intervento fa parte integrante dell’approccio clinico.

Un percorso responsabile


Presso PONOS Clinic, la gestione dell’acufene somatico si fonda su un principio di appropriatezza clinica e di rispetto della persona.


Quando non emergono indicazioni utili o quando il potenziale beneficio non risulta proporzionato, ciò viene comunicato in modo chiaro e senza ambiguità.