Cos’è la radiofrequenza in terapia del dolore
La radiofrequenza è una tecnica interventistica utilizzata nel trattamento del dolore cronico, che sfrutta l’energia elettromagnetica per interagire in modo controllato con le strutture nervose responsabili della trasmissione del segnale doloroso.
Non esiste un’unica radiofrequenza.
La radiofrequenza è una tecnica.
Le indicazioni cliniche decidono quale radiofrequenza usare, non il contrario.
Esistono modalità diverse, con obiettivi terapeutici differenti, che devono essere scelte esclusivamente sulla base dell’indicazione clinica.
Presso PONOS Clinic, la radiofrequenza viene valutata esclusivamente nei casi in cui esista un razionale clinico chiaro.
Radiofrequenza: una tecnica, due approcci clinici distinti
La distinzione tra radiofrequenza pulsata e radiofrequenza lesiva non è semantica, ma clinicamente fondamentale.
Distinzione fondamentale
🔹 Radiofrequenza pulsata (neuromodulazione)
La radiofrequenza pulsata è una tecnica non lesiva, eseguita a temperatura controllata (circa 42 °C), che rientra a pieno titolo nelle strategie di neuromodulazione del dolore.
Agisce modulando l’attività patologica del nervo senza determinarne la distruzione.
È indicata esclusivamente nel dolore neuropatico, in particolare quando sono coinvolti nervi misti, nei quali una lesione comporterebbe deficit sensitivi o motori non accettabili.
- non provoca distruzione del nervo
- preserva la funzione neurologica
- agisce sul dolore neuropatico
- indicata solo quando esiste un razionale clinico chiaro
L’efficacia della radiofrequenza pulsata è fortemente dipendente dalla qualità del generatore utilizzato. Presso PONOS Clinic viene impiegato il Cosman G4 (Boston Scientific), sistema di riferimento per la neuromodulazione mediante radiofrequenza.
🔹 Radiofrequenza lesiva
La radiofrequenza lesiva utilizza temperature più elevate (55–90 °C) con effetto neuroablativo controllato.
Con la radiofrequenza lesiva, si crea un piccolo “forno a micro-onde”, a geometria controllata. L’ampiezza della lesione è decisiva per creare la lesione desiderata senza provocare lesioni non desiderate. Tutto dipende dalla profonda conoscienza dell’anatomia e della fisica dei tessuti. L’ampiezza della lesione infatti dipende da un numero di fattori che vengono analizzati ogni singola volta per avere l’effetto desiderato:
È indicata quando:
- l dolore è sostenuto da un chiaro meccanismo nocicettivo o articolare
- l’obiettivo terapeutico è l’interruzione della trasmissione dolorosa
- il rapporto rischio-beneficio è favorevole
La radiofrequenza lesiva non è una tecnica “aggressiva” di per sé. Diventa rischiosa solo se applicata senza indicazione o senza adeguata esperienza.

Scelta della tecnica: indicazione clinica, non medicina difensiva
La scelta tra radiofrequenza pulsata e radiofrequenza lesiva non dipende dal timore di assumersi una responsabilità professionale, né da un approccio di medicina difensiva. Dipende solo ed esclusivamente dall’indicazione terapeutica.
L’utilizzo indiscriminato della radiofrequenza pulsata, in assenza di un reale dolore neuropatico, rappresenta un errore concettuale prima ancora che terapeutico.
Allo stesso modo, evitare una radiofrequenza lesiva correttamente indicata non aumenta la sicurezza del paziente, ma può privarlo di un trattamento efficace.
La sicurezza deriva dal saper scegliere ed eseguire la tecnica appropriata, non dall’evitarla.
dolore cronico articolare periferico
dolore persistente resistente ai trattamenti conservativi
In quali condizioni può essere indicata la radiofrequenza_
La radiofrequenza può essere presa in considerazione, all’interno di un percorso specialistico.
Ogni indicazione viene valutata caso per caso.
Approccio clinico
Il percorso diagnostico-terapeutico adottato presso PONOS Clinic si basa sulle attuali evidenze scientifiche, integrate con un’elevata esperienza clinica nella gestione dei casi complessi.
Ogni procedura viene indicata solo dopo:
- un inquadramento diagnostico accurato
- la definizione del meccanismo del dolore
- la valutazione delle alternative terapeutiche
La radiofrequenza non rappresenta mai un trattamento automatico, ma una scelta consapevole all’interno di un percorso strutturato.
Nota clinica
L’appropriatezza terapeutica non coincide con l’utilizzo della tecnica meno invasiva, ma con quella più indicata per il singolo quadro clinico.
Valutazione specialistica
La valutazione specialistica è fondamentale per stabilire:
se la radiofrequenza è indicata
quale modalità utilizzare
quali risultati sono realisticamente attesi
Solo un inquadramento corretto consente di massimizzare l’efficacia e ridurre i rischi.
f.a.q.
Voi avete domande. noi abbiamo risposte.
No.
Con il termine radiofrequenza si indicano tecniche diverse, con finalità cliniche differenti.
È fondamentale distinguere tra radiofrequenza pulsata (neuromodulazione) e radiofrequenza lesiva, che hanno indicazioni, obiettivi e implicazioni diverse.
La scelta dipende esclusivamente dall’indicazione clinica:
- dal meccanismo del dolore (neuropatico o nocicettivo)
- dal tipo di nervo coinvolto
- dall’obiettivo terapeutico
Non si tratta di una scelta “più prudente” o “meno invasiva”, ma di appropriatezza terapeutica.
La radiofrequenza pulsata (42 °C), tecnica di neuromodulazione non lesiva, è indicata solo nel dolore neuropatico, in particolare quando sono coinvolti nervi misti e la preservazione della funzione neurologica è fondamentale.
👉 Approfondisci: Radiofrequenza nel dolore cranio-facciale
👉 Approfondisci: Radiofrequenza nell’acufene
La radiofrequenza lesiva viene considerata quando esiste un chiaro razionale clinico per un trattamento neuroablativo selettivo, ad esempio in alcune forme di dolore articolare o nocicettivo persistente.
La decisione viene sempre presa dopo un’attenta valutazione rischio-beneficio.
👉 Approfondisci: Radiofrequenza cervicale
👉 Approfondisci: Radiofrequenza lombare
👉 Approfondisci: Radiofrequenza sacroiliaca
👉 Approfondisci: Radiofrequenza nel neuroma di Morton
No.
La radiofrequenza non è una procedura universale e non è indicata per tutti i pazienti con dolore cronico.
Il suo utilizzo è riservato a casi selezionati, dopo un inquadramento specialistico.
No.
La radiofrequenza è una opzione terapeutica avanzata che si inserisce all’interno di un percorso strutturato.
Non sostituisce automaticamente terapie farmacologiche, riabilitative o infiltrative, ma viene valutata quando queste non sono sufficienti o non appropriate.
No.
La valutazione specialistica è indispensabile per:
- definire il meccanismo del dolore
- scegliere la tecnica corretta
- ridurre i rischi
- evitare trattamenti non indicati

