PONOS CLINIC · COLONNA CERVICALE

Cervicalgia: diagnosi e terapia del dolore
Il percorso PONOS parte dalla valutazione specialistica del dolore cervicale. Quando indicata, la fisiatria integra la cura con la valutazione delle limitazioni funzionali e un progetto riabilitativo personalizzato, coordinato con il trattamento antalgico.
Un percorso specialistico per distinguere dolore articolare, muscolare, radicolare e cervicogenico quando il disturbo persiste.
Che cos’è la cervicalgia
Il dolore cervicale può irradiarsi verso spalle, testa o arti superiori ed essere associato a rigidità, limitazione dei movimenti, formicolii o mal di testa. La durata e la distribuzione dei sintomi aiutano a definire il percorso.
La diagnosi richiede correlazione tra storia clinica, esame obiettivo e imaging, quando indicato.
Terapia del dolore · Integrazione fisiatrica
Come si inserisce la fisiatria nella cura della cervicalgia
Il Dott. Evangelos Panagiotakos cura l’inquadramento e il trattamento antalgico della cervicalgia. Quando emergono bisogni riabilitativi, il Dott. Riccardo Milocco, medico fisiatra contribuisce valutando mobilità, funzione muscolare e limitazioni nelle attività quotidiane, e definendo il progetto riabilitativo in raccordo con lo specialista del dolore.
La valutazione fisiatrica viene integrata secondo le necessità cliniche: può accompagnare il trattamento antalgico o seguirlo, per favorire il recupero del movimento e dell’autonomia. Non è un passaggio obbligatorio per ogni paziente né un pacchetto standard di sedute.
Dormire meglio, girare il capo, lavorare e riprendere le attività limitate dal dolore: definiamo insieme che cosa recuperare e come verificare i progressi.
1. Comprendere il dolore
La visita valuta sintomi, mobilità, funzione neurologica e impatto sulla vita quotidiana. Gli eventuali esami vengono scelti sulla base dei riscontri clinici.
2. Definire gli obiettivi
Fisiatra e specialista del dolore condividono le priorità e concordano con il paziente un programma sostenibile, tenendo conto delle attività, delle terapie già provate e delle difficoltà incontrate.
3. Scegliere il trattamento
Il programma può comprendere educazione, esercizio terapeutico e terapia farmacologica. Nei casi selezionati si valuta l’indicazione a procedure mirate, con benefici attesi, limiti e alternative discussi durante la visita.
4. Recuperare autonomia
Il fisiatra definisce il progetto riabilitativo e ne verifica l’andamento, in collaborazione con il fisioterapista. Gli esercizi vengono adattati alla situazione clinica e alla risposta al trattamento.
5. Verificare i risultati
I controlli valutano dolore, movimento, sonno e recupero delle attività concordate. Il programma viene aggiornato in base ai progressi, fino a definire indicazioni per proseguire gli esercizi in autonomia.
La riabilitazione e il controllo del dolore possono procedere insieme. Infiltrazioni e radiofrequenza non sono passaggi obbligati: vengono considerate solo in presenza di un’indicazione clinica appropriata.
Cause da distinguere
Articolazioni posteriori
Artrosi e dolore delle faccette cervicali possono peggiorare con estensione e rotazione.
Radice nervosa
Ernia, protrusione o stenosi possono associarsi a dolore irradiato, parestesie o deficit da valutare.
Dolore cervicogenico
Una sorgente cervicale può contribuire a dolore occipitale o cefalea in pazienti selezionati.
Diagnosi precisa
- Anamnesi e mappa dei sintomi.
- Esame neurologico e muscolo-scheletrico.
- Revisione di risonanza, TC o radiografie già eseguite.
- Test mirati solo quando possono chiarire il bersaglio.
Un reperto radiologico frequente non dimostra da solo la causa del dolore.
Trattamenti mirati
Il percorso può includere educazione, fisioterapia, farmaci e, quando indicato, infiltrazioni o radiofrequenza delle strutture identificate. Le procedure sono pianificate in base a anatomia, sintomi e risposta ai test.
Debolezza progressiva, disturbi della marcia o alterazioni sfinteriche devono essere valutati rapidamente.
Domande frequenti
Il dolore cervicale causa sempre vertigini?
No. Le vertigini hanno cause diverse e richiedono una valutazione appropriata.
Quando serve un esame di imaging?
Quando il quadro clinico, la durata o i segni neurologici rendono utile definire anatomia e diagnosi differenziale.
La radiofrequenza è indicata per tutti?
No. È una procedura selettiva, preceduta da una valutazione diagnostica e da un consenso informato.
Definiamo insieme il bersaglio del dolore
Porta i referti e indica quali movimenti o attività scatenano i sintomi.
Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono una valutazione medica individuale.
