
PONOS Clinic · Il metodo clinico
Approccio clinico alla terapia del dolore
Capire il dolore, scegliere il trattamento, verificare il risultato. Un percorso specialistico per chi convive con sintomi persistenti, diagnosi complesse o benefici insufficienti dalle cure già tentate.
La valutazione parte dalla persona e costruisce un’ipotesi clinica: che cosa può generare il dolore, quali fattori lo mantengono e su quali obiettivi è possibile intervenire.
PONOS Clinic · Infografica
Il percorso clinico in cinque passaggi
Una decisione verificata nel tempo
- 01AscoltareStoria, sintomi e attività limitate.
- 02InquadrareVisita, documenti e ipotesi clinica.
- 03ConcordareObiettivi, alternative e rischi.
- 04TrattareCure e procedure secondo indicazione.
- 05RivalutareBeneficio, funzione e tollerabilità.
01 · Valutazione
Prima di scegliere una cura, ricostruire il problema
Sede del dolore, andamento nel tempo, esame obiettivo e documentazione devono essere letti insieme. Anche un reperto radiologico importante va confrontato con i sintomi: la sua presenza, da sola, non identifica sempre il bersaglio del trattamento.
Storia e impatto del dolore
Quando è iniziato, come si manifesta, che cosa lo modifica e quali attività limita. Si considerano sonno, autonomia, lavoro e aspettative.
Visita e documentazione
Esame clinico mirato, immagini e referti disponibili. Ulteriori indagini vengono proposte se possono chiarire il quadro o cambiare una decisione.
Che cosa è già stato tentato
Farmaci, riabilitazione e procedure: dosi, tollerabilità, beneficio effettivo e durata. Anche una risposta breve o assente aiuta a rivedere l’ipotesi iniziale.
Meccanismi diversi possono coesistere
| Meccanismo | Che cosa descrive |
|---|---|
| Nocicettivo | Dolore legato all’attivazione dei recettori del dolore in presenza di un danno reale o potenziale dei tessuti non nervosi. |
| Neuropatico | Dolore dovuto a una lesione o malattia del sistema somatosensoriale, da valutare attraverso distribuzione dei sintomi, segni clinici e accertamenti pertinenti. |
| Nociplastico | Dolore associato a un’alterazione dell’elaborazione nocicettiva, non sufficientemente spiegato da un danno tissutale o da una lesione del sistema somatosensoriale. |
Questi termini orientano il ragionamento; non sostituiscono la diagnosi. Un esame negativo, da solo, non dimostra una causa psicologica né identifica automaticamente un dolore nociplastico. [1, 2]
02 · Appropriatezza
Dalla diagnosi a una decisione condivisa
Ogni proposta deve rispondere a domande concrete: quale problema vogliamo trattare, con quale beneficio atteso, quali rischi e quali alternative?
Definire l’obiettivo
Si concordano risultati rilevanti per la persona: camminare più a lungo, dormire meglio, riprendere un’attività o ridurre le giornate limitate dal dolore.
Confrontare le opzioni
Farmaci, attività e riabilitazione, procedure mirate e supporto psicologico hanno ruoli differenti. La scelta dipende dall’indicazione, dalle evidenze disponibili e dalle preferenze del paziente.
Valutare il rischio individuale
Condizioni associate, allergie, terapie in corso e caratteristiche della procedura entrano nel bilancio tra benefici e rischi. Le istruzioni sui farmaci vengono definite per il singolo caso.
Esplicitare l’incertezza
Se la diagnosi o il bersaglio restano incerti, il percorso può richiedere approfondimenti, un confronto specialistico o un trattamento diverso.
Può concludersi con una proposta interventistica, con un percorso conservativo o con la necessità di chiarire meglio il quadro clinico. Il consenso informato accompagna la scelta.
03 · Trattamento e rivalutazione
Procedure mirate e continuità della cura
La terapia interventistica entra nel percorso quando è presente un’indicazione clinica motivata e un bersaglio coerente con il problema da trattare.
Il ruolo dei test diagnostici
Blocchi selettivi e altre valutazioni possono aiutare a verificare un’ipotesi, quando indicati. La risposta va interpretata rispetto a tecnica, durata dell’effetto e attività svolte: un test positivo non garantisce il risultato della procedura successiva.
Radiofrequenza: indicazioni distinte
La radiofrequenza termica produce una lesione controllata del bersaglio; quella pulsata viene impiegata con finalità di neuromodulazione. Efficacia, rischi e qualità delle evidenze dipendono dalla tecnica e dalla specifica indicazione.
Un esempio circoscritto: NICE NG59 prevede una risposta positiva al blocco diagnostico delle branche mediali prima della denervazione con radiofrequenza nella lombalgia cronica selezionata. Questa raccomandazione non va estesa a tutte le radiofrequenze o a tutti i distretti. [4]
Il risultato si misura anche nella vita quotidiana
Ai controlli si confrontano intensità e frequenza del dolore, attività recuperate, sonno, uso dei farmaci ed eventuali effetti indesiderati. Se il beneficio è insufficiente, troppo breve o accompagnato da nuovi sintomi, si rivalutano diagnosi e strategia prima di ripetere il trattamento.
La valutazione comprende anche i fattori che possono ostacolare il recupero. Scopri come integriamo l’approccio bio-psico-sociale →
04 · A chi ci rivolgiamo
Percorsi per problemi diversi
Il metodo si applica a situazioni differenti, compresi i casi in cui il dolore persiste dopo più trattamenti. La scelta del percorso segue il quadro clinico individuale.
Dolore vertebrale e radicolare
Cervicalgia, lombalgia, sintomi radicolari e dolore persistente dopo chirurgia.
Percorsi della colonna →Cefalee e dolore del volto
Emicranie complesse, nevralgie e dolore cranio-facciale che richiedono un inquadramento specialistico.
Centro Cefalee Torino →Quadri complessi e refrattari
Dolore articolare, periferico o neuropatico e quadri con più meccanismi concomitanti.
Valutazione e trattamenti →Componente somatica dell’acufene
Un percorso dedicato per valutare l’eventuale contributo somatico, nel contesto degli approfondimenti specialistici pertinenti.
Percorso acufene →05 · Informazioni pratiche
Prepararsi alla visita
- Referti e immagini degli esami disponibili, con le date.
- Elenco dei farmaci, dosi, allergie e condizioni mediche rilevanti.
- Trattamenti già eseguiti, beneficio ottenuto e sua durata.
- Due o tre attività che il dolore impedisce o rende difficili.
Il promemoria da portare alla visita. Due pagine A4 con la preparazione, i contatti, gli indirizzi delle tre sedi, parcheggi e indicazioni pratiche. Spazio per appuntamento e domande.
Devo fare nuovi esami prima della visita?
Porta la documentazione disponibile. La necessità di nuovi accertamenti viene valutata in base al problema clinico, evitando richieste automatiche o ripetizioni non utili.
Una risonanza spiega sempre il dolore?
Le immagini sono una parte della valutazione. La loro rilevanza viene stabilita confrontandole con sintomi ed esame clinico; reperti simili possono avere significati diversi in persone diverse.
Che cosa succede se una cura non funziona?
Si ricostruisce la risposta e si riconsiderano ipotesi, bersaglio, effetti indesiderati e alternative. La ripetizione di una procedura richiede una nuova motivazione clinica.
Il supporto psicologico è obbligatorio?
Viene proposto quando può rispondere a un bisogno concreto e discusso con la persona. Il percorso bio-psico-sociale integra la valutazione medica e le altre cure.
Bibliografia essenziale
Riferimenti e limiti delle evidenze
- IASP. Revised definition of pain. 2020.
- IASP. Terminology: nociceptive, neuropathic and nociplastic pain.
- NICE. NG193: assessment of all chronic pain and management of chronic primary pain. 2021.
- NICE. NG59: low back pain and sciatica. Sezione 1.3, indicazioni alla denervazione con radiofrequenza.
Le fonti sostengono la valutazione multidimensionale e specifiche indicazioni. La sezione terapeutica di NG193 riguarda il dolore cronico primario; NG59 riguarda lombalgia e sciatalgia. Nessuna delle due costituisce un’indicazione generale a ogni procedura.
PONOS Clinic · Torino
Costruire il percorso a partire dalla visita
Dr Evangelos Panagiotakos MD
Anaesthesiologist – Interventional Pain Specialist
