Radiofrequenza pulsata del nervo auricolotemporale
PRF dopo valutazione clinica e test infiltrativo ecoguidato
Un trattamento mirato sul nervo auricolotemporale, da considerare in pazienti selezionati all’interno di un percorso diagnostico individuale.
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Una tecnica pulsata, a scopo neuromodulativo
La radiofrequenza pulsata (PRF) eroga impulsi di energia in prossimità del nervo, con l’obiettivo di modificarne l’attività nella trasmissione dei segnali. Non ha lo scopo di creare la lesione termica continua tipica della radiofrequenza ablativa.
Perché il nervo auricolotemporale
È un ramo del nervo mandibolare (V3 del trigemino), coinvolto nella sensibilità della regione temporale e preauricolare e dell’articolazione temporo-mandibolare. La scelta di questo bersaglio richiede una coerenza tra sintomi, esame clinico e risposta al test.
Dolore auricolotemporale
La PRF può essere discussa in casi selezionati di dolore persistente con coinvolgimento del nervo, dopo valutazione delle terapie già eseguite e delle alternative.
Componente somatosensoriale dell’acufene
Nel percorso PONOS il nervo può essere valutato come possibile bersaglio quando il quadro suggerisce una partecipazione somatosensoriale. La valutazione non sostituisce l’inquadramento otorinolaringoiatrico e audiologico.
Indicazioni: dolore dell’ATM e bruxismo doloroso
Dolore dell’articolazione temporo-mandibolare
Dolore persistente dell’ATM con sospetto coinvolgimento auricolotemporale, nei casi selezionati dopo valutazione clinica e test infiltrativo ecoguidato.
Dolore associato al bruxismo
Bruxismo o serramento accompagnati da dolore temporo-mandibolare con componente auricolotemporale identificata. La PRF è rivolta a questa componente dolorosa e non costituisce un trattamento diretto del digrignamento o del serramento.
L’indicazione si integra con il percorso odontoiatrico, gnatologico e riabilitativo. La risposta al test contribuisce alla scelta del bersaglio, senza garantire l’esito del trattamento.
Il percorso: prima il test infiltrativo ecoguidato
Un test positivo non è una garanzia di successo. Offre un’informazione clinica utile alla selezione; non dimostra da solo una probabilità certa di risposta o la durata del beneficio.
Il ruolo nel percorso dell’acufene somatico
Nel percorso che PONOS dedica all’acufene somatico vengono valutati, quando clinicamente pertinenti, sia il nervo auricolotemporale sia il terzo nervo occipitale, con test mirati. Sono bersagli distinti: questa pagina descrive esclusivamente la PRF del nervo auricolotemporale.
La partecipazione mandibolare o cervicale va valutata nel quadro complessivo. Non tutti gli acufeni hanno la stessa origine e non tutti i pazienti sono candidati a una procedura.
Per il quadro clinico generale, consulta la pagina sull’acufene somatico. Il rapporto tra dolore mandibolare e bruxismo è descritto nella pagina sui disturbi temporo-mandibolari.
Come si svolge la procedura
Dopo la valutazione preliminare e il consenso informato, il medico identifica il bersaglio con l’ecografia e posiziona l’ago dedicato vicino al nervo. Viene quindi applicata la radiofrequenza in modalità pulsata. Parametri, durata e assistenza vengono definiti in base al caso clinico.
Al termine vengono fornite indicazioni personalizzate su osservazione, attività quotidiane e controllo successivo. Il monitoraggio riguarda il sintomo per cui è stata posta l’indicazione, senza confondere il miglioramento del dolore con quello dell’acufene.
Benefici attesi, limiti e rischi
L’obiettivo è ridurre il sintomo selezionato e il suo impatto sulla vita quotidiana. La risposta può essere parziale, temporanea o assente. Per la nevralgia auricolotemporale sono disponibili anche segnalazioni di casi clinici: non consentono di definire una percentuale affidabile di successo.[2]
Tra i possibili effetti indesiderati vi sono dolore nel punto di inserimento, ecchimosi, gonfiore, alterazioni della sensibilità e irritazione nervosa. Sono possibili infezione, sanguinamento, reazioni ai farmaci o danni alle strutture vicine. Guida ecografica e sterilità riducono i rischi senza azzerarli.
Prima del trattamento vanno segnalati farmaci assunti, allergie, terapie anticoagulanti, infezioni e altre condizioni rilevanti. Le modifiche ai farmaci devono essere concordate con i curanti.
Percorso specialistico PONOS
La scelta della PRF nasce da una valutazione individuale e dalla discussione del risultato del test ecoguidato.
Richiedi una valutazioneAcufene somaticoPrincipi della radiofrequenzaDolore ATM e bruxismoDomande frequenti
Si utilizza radiofrequenza pulsata o termica?
La procedura descritta utilizza radiofrequenza pulsata (PRF), a scopo neuromodulativo, non radiofrequenza termica ablativa.
Il test ecoguidato viene eseguito prima della PRF?
Nel percorso PONOS il test infiltrativo ecoguidato precede la decisione sul trattamento e contribuisce alla selezione del bersaglio, insieme alla valutazione clinica.
La PRF elimina sempre l’acufene?
No. La risposta può essere parziale, temporanea o assente. Le evidenze disponibili sono limitate e il trattamento non è indicato indiscriminatamente per ogni tipo di acufene.
È lo stesso trattamento del terzo nervo occipitale?
No. Sono nervi e bersagli anatomici diversi. L’eventuale componente cervicale richiede una valutazione dedicata e non va confusa con il trattamento auricolotemporale.
Riferimenti essenziali
- Koning HM et al. Pulsed Radiofrequency of the Auriculotemporal Nerve to Reduce the Intensity of Tinnitus.
- Tereshko Y et al. Pulsed Radiofrequency for Auriculotemporal Neuralgia: A Case Report. 2024.
Informazioni generali, non sostitutive di una visita medica. Indicazione, benefici attesi e rischi vengono discussi individualmente.
