Dr Evangelos Panagiotakos durante una procedura ecoguidata di radiofrequenza dei nervi genicolati del ginocchio

PONOS · PROCEDURE ECOGUIDATE

Radiofrequenza del ginocchio

Termolesione mirata dei nervi genicolati per il dolore persistente: dalla valutazione clinica al trattamento ecoguidato.

Scopri il percorso

Dr Evangelos Panagiotakos · Interventional Pain Medicine

Dolore persistente dopo protesi del ginocchio

Il dolore può persistere anche quando la protesi risulta stabile. Cammino, scale e riposo possono rimanere limitati: il passo decisivo è distinguere la componente articolare da quella neuropatica e dal dolore riferito dalla colonna.

Prima di proporre la radiofrequenza vanno ricercate infezione, mobilizzazione, instabilità e altre cause che richiedono una valutazione ortopedica. Nei pazienti selezionati, la termolesione ecoguidata dei genicolati può essere considerata per la componente dolorosa periferica. Le evidenze specifiche dopo protesi sono più limitate rispetto a quelle sull’artrosi del ginocchio non protesizzato.

Bruciore, scosse, allodinia o formicolii richiedono un attento esame neurologico ed eventuali test diagnostici mirati: non implicano automaticamente un coinvolgimento della radice L4.

Revisione sistematica sulla radiofrequenza dei genicolati dopo protesi

Che cos’è la neurolisi con radiofrequenza?

È una procedura percutanea che utilizza il calore prodotto dalla radiofrequenza per creare una lesione controllata di piccoli rami nervosi sensitivi coinvolti nella trasmissione del dolore del ginocchio. In questa pagina descriviamo la radiofrequenza termolesiva.

L’obiettivo è ridurre il dolore e favorire il movimento. Il trattamento non ricostruisce la cartilagine e non corregge deformità o instabilità articolari.

Quando può essere indicata

Può essere valutata nel dolore persistente da artrosi del ginocchio, quando esercizio, riabilitazione e terapie già eseguite non offrono un controllo adeguato, soprattutto se l’intervento protesico non è indicato o viene differito dopo valutazione ortopedica.

Il dolore dopo protesi richiede un inquadramento distinto: prima di proporre un trattamento antalgico vanno ricercate cause come infezione, mobilizzazione o problemi meccanici. La scelta della procedura dipende dalla causa del dolore, non soltanto dalla sua intensità.

Quali nervi vengono trattati

Nella tecnica descritta dal Dr Evangelos Panagiotakos, i bersagli principali sono:

  • nervo genicolato superomediale;
  • nervo genicolato inferomediale;
  • nervo genicolato superolaterale.

All’occorrenza, secondo la distribuzione del dolore e la valutazione anatomica, il trattamento può comprendere anche i rami sovrarotulei. L’estensione viene personalizzata.

Il percorso: visita, test, trattamento

1. Valutazione specialistica

Si esaminano sede del dolore, limitazioni nel cammino, stabilità articolare, interventi precedenti e risposta alle terapie. Gli esami disponibili vengono interpretati insieme alla visita.

2. Test anestetico dei genicolati

Un blocco mirato con anestetico locale può aiutare a selezionare il trattamento. Si confronta il dolore prima e dopo il test durante attività abitualmente dolorose. Una risposta significativa sostiene l’indicazione, ma non garantisce il risultato della radiofrequenza.

Approfondisci il test anestetico dei nervi genicolati

3. Termolesione ecoguidata

Dopo preparazione sterile e anestesia locale, le cannule vengono posizionate sui bersagli selezionati sotto guida ecografica. Si eseguono le verifiche di posizione e le stimolazioni previste dalla tecnica prima della termolesione. Parametri e numero dei bersagli vengono adattati al caso.

Il ruolo dell’ecografia

La guida ecografica permette di osservare in tempo reale i reperi anatomici, i tessuti molli e il percorso dell’ago, senza utilizzare radiazioni ionizzanti. Il Doppler aiuta a riconoscere i vasi vicini. La conoscenza dell’anatomia e il controllo della punta dell’ago rimangono essenziali.

Procedura ecoguidata sul ginocchio con sonda ecografica e cannule di radiofrequenza
Termolesione ecoguidata dei nervi genicolati superomediale, inferomediale e superolaterale; quando indicato, trattamento anche dei rami sovrarotulei. Foto della procedura con logo PONOS. Seleziona per ingrandire.

Radiofrequenza nel ginocchio senza protesi: immagine fluoroscopica

Controllo fluoroscopico durante radiofrequenza dei genicolati in ginocchio senza protesi.
Radiofrequenza dei genicolati nel ginocchio senza protesi. Questa immagine documenta una procedura sotto guida fluoroscopica, distinta dalla guida ecografica descritta sopra. Seleziona per ingrandire.

Risultati e follow-up

Il beneficio viene valutato attraverso dolore, cammino, scale, sonno e attività quotidiane. Entità e durata della risposta variano; il sollievo può essere incompleto e il dolore può ricomparire. Un eventuale nuovo trattamento richiede una rivalutazione.

La riduzione del dolore può aiutare a svolgere il programma riabilitativo concordato, rispettando i limiti dell’articolazione. NICE riconosce evidenze di riduzione del dolore nel breve termine per la denervazione a radiofrequenza nel ginocchio artrosico.

Preparazione e sicurezza

Porta referti, immagini disponibili ed elenco dei farmaci. Segnala allergie, infezioni, dispositivi impiantati e terapie anticoagulanti o antiaggreganti: per la radiofrequenza la loro gestione viene concordata individualmente. Non modificare autonomamente la terapia.

Possibili eventi avversi comprendono dolore locale transitorio, ematoma, alterazioni della sensibilità, infezione e ustione cutanea; sono possibili anche lesioni vascolari o nervose. La guida ecografica e un’attenta selezione dei bersagli contribuiscono al controllo del rischio, senza annullarlo.

Prima della dimissione vengono concordati ripresa delle attività, eventuale accompagnamento e controllo clinico. Febbre, gonfiore importante, nuova debolezza o dolore in rapido peggioramento richiedono un contatto tempestivo con il medico.

Domande frequenti

È un’infiltrazione nel ginocchio?

La termolesione tratta rami nervosi selezionati mediante radiofrequenza. È distinta dall’iniezione di farmaci dentro l’articolazione.

Si trattano sempre gli stessi nervi?

I tre bersagli principali sono i genicolati superomediale, inferomediale e superolaterale. Gli eventuali rami aggiuntivi, compresi quelli sovrarotulei, vengono selezionati in base al quadro clinico.

Sostituisce la protesi?

Riduce la trasmissione del dolore ma non corregge il danno articolare. L’indicazione ortopedica resta una valutazione distinta.

Fonti di approfondimento

Valutazione specialistica del dolore al ginocchio

Un percorso mirato parte dalla diagnosi e dagli obiettivi concreti del paziente.

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