CASI CLINICI PONOS · DOLORE OCCIPITALE
Un miglioramento importante, con sintomi residui distinti
Neuromodulazione con radiofrequenza pulsata in una paziente di 75 anni con nevralgia occipitale bilaterale da 12 anni.
Il quadro iniziale
La paziente presentava nevralgia bilaterale dei nervi occipitali da dodici anni, associata a cervicalgia precedentemente controllata mediante infiltrazioni ecoguidate di corticosteroidi. Il trattamento qui descritto era rivolto alla componente nevralgica occipitale persistente.
La procedura
La neuromodulazione è stata eseguita in anestesia locale, trattando i tre nervi occipitali di ciascun lato, secondo la descrizione del medico operatore. Sono stati impiegati due kit per radiofrequenza: il vantaggio riportato era la riduzione del tempo della procedura, senza attribuire all’impiego di due kit un beneficio clinico aggiuntivo.
Il controllo a sei mesi
| Componente del dolore | Esito riferito |
|---|---|
| Componente neuropatica occipitale | Regressione quasi completa a sei mesi. |
| Indolenzimento occipitale diffuso | Persistente, ma non costante. |
Il buon esito riguarda soprattutto la componente neuropatica. Non viene descritto come scomparsa completa di ogni dolore, poiché permane un indolenzimento diffuso intermittente. Non sono stati forniti punteggi su scale standardizzate o una percentuale numerica di miglioramento.
Che cosa insegna questo caso
La distinzione tra dolore nevralgico e indolenzimento residuo rende più preciso il racconto del risultato. In questa paziente, anche dopo una storia clinica prolungata, il medico ha osservato un importante beneficio sulla componente neuropatica al controllo a sei mesi.
Si tratta di un’osservazione individuale: non permette di prevedere l’esito in altri pazienti o di dimostrare un vantaggio clinico dell’utilizzo di due kit rispetto a uno.



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