Coccigodinia e dolore sacroiliaco: risposte diverse alla radiofrequenza

CASI CLINICI PONOS · DOLORE SACROCOCCIGEO

Più sedi dolorose, esiti differenti

Un caso di coccigodinia post-traumatica associata a dolore dell’anca, trocanterico e sacroiliaco destro. Il percorso mostra perché è utile valutare separatamente la risposta di ciascuna sede.

Il quadro iniziale

Una paziente presentava dolore persistente da circa due anni dopo una caduta. La valutazione clinica documentava dolore alla pressione del coccige, dolorabilità della sacroiliaca destra con manovra di FABER positiva e dolore evocato dalle manovre di carico dell’anca destra. Erano presenti anche una componente trocanterica e dolorabilità lombare.

Il racconto distingue l’inquadramento iniziale dagli esiti riferiti dal medico nei controlli successivi.

Coccigodinia: test positivo, beneficio minimo dalla radiofrequenza

Il test sul ganglio impari, o ganglio di Walther, risultò positivo. La successiva neurolisi con radiofrequenza produsse tuttavia un beneficio minimo sulla coccigodinia. Anche la ripetizione del trattamento, a distanza di sei mesi, determinò un beneficio minimo.

In questa paziente la risposta al test non si è tradotta in un risultato clinico soddisfacente dopo radiofrequenza. Il dato viene riportato senza presentare la procedura come risolutiva.

Dettaglio fluoroscopico della regione sacrococcigeaPONOS Clinic
Figura 1. Documentazione fluoroscopica della procedura sul ganglio impari, fornita dal medico operatore. L’immagine documenta il trattamento, non la risposta clinica.
Fluoroscopia della regione sacrococcigea con ago proceduralePONOS Clinic
Figura 2. Documentazione fluoroscopica della procedura sul ganglio impari, fornita dal medico operatore. L’immagine documenta il trattamento, non la risposta clinica.

Anca e regione trocanterica

Secondo il riscontro clinico fornito dal medico, la sintomatologia dell’anca e la componente trocanterica si sono risolte dopo trattamento infiltrativo ecoguidato. Questo risultato viene tenuto distinto dall’andamento della coccigodinia.

Sacroiliaca destra: dalle infiltrazioni alla neurolisi bipolare

Sulla sacroiliaca destra furono effettuate tre infiltrazioni ecoguidate con Kenacort 40 mg per infiltrazione, con un beneficio riferito di circa il 50%. Dopo la successiva neurolisi con radiofrequenza bipolare, il beneficio sul dolore sacroiliaco raggiunse circa l’80%, mantenendosi anche a sei mesi.

La dose riportata descrive il trattamento di questa paziente e non costituisce un’indicazione terapeutica per altri casi.

Esiti distinti per sede

Sede Trattamento Esito riferito
Coccige Test sul ganglio impari Positivo.
Coccige Radiofrequenza del ganglio impari, ripetuta dopo 6 mesi Beneficio minimo anche dopo la ripetizione.
Anca e regione trocanterica Trattamento infiltrativo ecoguidato Risoluzione della sintomatologia riferita.
Sacroiliaca destra Tre infiltrazioni ecoguidate, Kenacort 40 mg ciascuna Beneficio di circa il 50%.
Sacroiliaca destra Successiva neurolisi bipolare Beneficio di circa l’80%, mantenuto a 6 mesi.

Che cosa insegna questo caso

Il risultato non può essere riassunto con una sola percentuale: il miglioramento sacroiliaco non equivale alla risoluzione della coccigodinia. Il caso documenta sia una risposta limitata al trattamento del ganglio impari sia una risposta più consistente sul dolore sacroiliaco.

Le percentuali sono stime cliniche riferite dal medico; non sono stati forniti punteggi di scale standardizzate. Un singolo caso non consente confronti di efficacia tra procedure o previsioni del risultato in altri pazienti.

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