Centro Cefalee Torino PONOS per emicrania, TAC e dolore cranio-facciale

PONOS CLINIC · TORINO

Centro Cefalee Torino

Emicranie complesse e dolore cranio-facciale

Quando il mal di testa cambia, diventa cronico o non risponde più alle terapie, il primo obiettivo è ricostruire il quadro clinico e capire che cosa è cambiato.

Valutazione specialistica Diagnosi differenziale Terapia interventistica del dolore nei casi selezionati

Quando rivalutare

Non tutte le cefalee che peggiorano stanno facendo la stessa cosa

Una nuova fase della malattia può dipendere dall’aumento della frequenza, dalla perdita di risposta ai trattamenti, dalla comparsa di nuovi territori dolorosi o da un fenotipo di cefalea differente.

Più giorni di cefalea

La frequenza aumenta, gli intervalli liberi diminuiscono o compare una vera cronicizzazione.

Le terapie funzionano meno

Serve verificare ciò che è stato realmente provato, per quanto tempo, a quale dose e con quale beneficio.

Compaiono nuovi territori dolorosi

Cervicale, occipite, ATM, volto o territorio trigeminale possono aggiungere una componente distinta.

Cambia il fenotipo

Durata, lateralità, frequenza o sintomi autonomici possono indicare un’altra diagnosi differenziale.

Quattro percorsi clinici

La domanda viene prima della procedura

1

L’emicrania è diventata cronica?

Si valutano frequenza, disabilità, uso di farmaci acuti, fattori di cronicizzazione e risposta alle preventive già effettuate.

2

È davvero resistente o refrattaria?

Il fallimento terapeutico va ricostruito con precisione prima di definire una cefalea come refrattaria.

3

Si è aggiunta una componente periferica?

Cervicale, nervi occipitali, ATM o trigemino possono associarsi all’emicrania senza coincidere automaticamente con la sua causa.

Principio PONOS: identificare il meccanismo e il target clinico prima di scegliere una procedura. Una tecnica ha senso solo quando risponde a una domanda precisa.

Percorsi specialistici

Le principali aree del Centro Cefalee

Il cluster è organizzato per problema clinico, non per tecnica.

Emicrania cronica

Quando la frequenza della cefalea aumenta e serve distinguere cronicizzazione, disabilità e fattori associati.

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Emicrania resistente e refrattaria

Quando più trattamenti preventivi adeguati non hanno portato un controllo sufficiente o non sono tollerabili.

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Quando l’emicrania cambia

Un cambio di frequenza, pattern o territori dolorosi richiede una nuova lettura del quadro clinico.

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Mal di testa da cervicale

Il dolore cervicale può coesistere con la cefalea: la diagnosi richiede concordanza clinica, non solo imaging.

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Nevralgia di Arnold

Dolore occipitale, allodinia e distribuzione lungo i nervi occipitali richiedono un inquadramento dedicato.

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ATM e bruxismo

Disturbi temporo-mandibolari e bruxismo possono associarsi all’emicrania e modificare il quadro doloroso.

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Trigemino e dolore facciale

Non tutto il dolore facciale è nevralgia del trigemino: distribuzione, qualità e storia clinica guidano la diagnosi.

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Ganglio sfenopalatino

Lo SPG viene valutato nei casi selezionati con una domanda trigemino-autonomica precisa.

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Prima visita cefalea

Una storia clinica ben ricostruita rende più efficace la diagnosi differenziale e la scelta del percorso.

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Focus diagnostico

Cefalalgie autonomico-trigeminali (TAC)

Quando il dolore è strettamente unilaterale e compaiono segni autonomici cranici, durata e frequenza degli attacchi diventano centrali nella diagnosi differenziale.

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Metodo clinico

Una sequenza clinica, non una sequenza di procedure

Ricostruire

Andamento nel tempo, giorni di dolore, sintomi associati, terapie e modificazioni rispetto agli anni precedenti.

Rivalutare

Diagnosi, terapie realmente provate, imaging pertinente e possibili condizioni associate.

Identificare

Eventuali componenti cervicali, occipitali, temporo-mandibolari, trigeminali o autonomico-trigeminali.

Misurare

Beneficio, giorni di cefalea, consumo di farmaci e recupero funzionale nel follow-up.

Terapia interventistica del dolore

Quando una procedura può avere senso

Non esiste una procedura unica per “l’emicrania”. Nei pazienti selezionati può essere valutato un target periferico quando storia clinica, esame obiettivo e — quando appropriato — test diagnostico sono concordanti.

Il trattamento interventistico si integra con la gestione neurologica della cefalea e non sostituisce la prevenzione farmacologica quando indicata.

Esempi di target selezionati

  • faccette cervicali alte in quadri clinicamente concordanti;
  • nervi occipitali in una componente neuropatica occipitale;
  • nervo auricolotemporale in dolore ATM con componente nervosa selezionata;
  • branche trigeminali o ganglio sfenopalatino nei quadri appropriati.

Prima visita

Arrivare preparati rende la valutazione più utile

diario della cefalea, se disponibile;
farmaci acuti e preventivi già provati;
dosi, durata, beneficio ed effetti indesiderati;
RM/TC e referti precedenti pertinenti;
nuovi sintomi cervicali, occipitali, mandibolari o facciali;
obiettivi concreti: meno giorni di dolore, meno farmaci, maggiore funzione.
Quando non aspettare una visita programmata: cefalea improvvisa e violentissima, nuovi deficit neurologici, febbre con rigidità del collo o rapido peggioramento progressivo richiedono una valutazione medica urgente.

Come prepararsi alla visita per cefalea ed emicrania →

Contenuto informativo. Diagnosi, indicazione a test o procedure e scelta terapeutica richiedono valutazione individuale.

Centro Cefalee Torino

Se la cefalea è cambiata, le terapie non bastano più o sono comparsi nuovi territori dolorosi, il primo obiettivo è ricostruire il quadro clinico prima di scegliere il trattamento.

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