Il dolore cronico persistente richiede un inquadramento clinico completo.
Quando il dolore non si risolve con il trattamento standard, è necessario un approccio strutturato che integri competenze mediche e psicologiche.
Il percorso integrato non sostituisce la terapia interventistica.
La completa.
Quando è indicato un percorso integrato
Il percorso viene attivato nei casi di:
- Dolore persistente oltre i tempi fisiologici di guarigione
- Recidive frequenti
- Risposta parziale alle procedure interventistiche
- Presenza di sensibilizzazione centrale
- Elevato impatto emotivo o funzionale
Non è indicato in ogni caso di dolore acuto.
È uno strumento per il dolore complesso.
Le fasi del percorso
Valutazione medica specialistica
- Diagnosi differenziale accurata
- Revisione esami strumentali
- Identificazione del target terapeutico
- Eventuale test infiltrativo diagnostico
Intervento terapeutico mirato
Quando indicato:
- Infiltrazioni selettive
- Radiofrequenza articolare o radicolare – radiofrequenza lombare
- Peridurolisi nella claudicatio spinale e in selezionati tipi di lombalgia
- Neuromodulazione di nervi cranici
Obiettivo: riduzione della componente nocicettiva o neuropatica.

Valutazione della componente psicologica
Nei casi selezionati, viene proposta una valutazione psicologica strutturata per analizzare:
- Catastrofizzazione
- Ipervigilanza
- Paura del movimento
- Ansia correlata al dolore
- Impatto relazionale e lavorativo
Obiettivo: riduzione della componente nocicettiva o neuropatica attraverso una gestione multidimensionale del dolore.

Integrazione medico-psicologica
Il percorso prosegue con:
- Obiettivi condivisi
- Monitoraggio clinico
- Riduzione progressiva della disabilità
- Miglioramento della qualità di vita
L’integrazione psicologica viene attivata nei casi selezionati, su indicazione medica, dopo valutazione specialistica completa. Il supporto psicologico è parte di un percorso coordinato e documentato, finalizzato alla gestione delle componenti cognitive e comportamentali che possono contribuire al mantenimento del dolore persistente.

Ruolo dello psicologo nel percorso integrato
Il supporto psicologico non è sostitutivo della terapia medica.
È uno strumento complementare nei casi di dolore cronico complesso.
La collaborazione stabile con psicologo clinico consente di intervenire sui meccanismi cognitivi e comportamentali che possono mantenere la percezione dolorosa.
Obiettivi del percorso
- Riduzione del dolore
- Riduzione della disabilità
- Miglioramento della funzionalità
- Riduzione dell’uso di farmaci
- Recupero della qualità di vita
Il successo non è solo la riduzione del punteggio del dolore.
È il recupero funzionale.
Quando non è necessario
Il percorso integrato non è sempre indicato.
Nei casi di:
- Dolore acuto recente
- Patologia strutturale con indicazione chirurgica chiara
- Risposta completa alla terapia interventistica
Non è richiesto un intervento psicologico.
Conclusione
Il dolore cronico persistente è una condizione complessa.
Un percorso integrato consente di affrontarne le diverse componenti in modo coordinato e strutturato.
