La patologia e il suo trattamento:

La sciatica e l'infiltrazione peridurale o epidurale 

Scopri anche: le cause del mal di schiena, la discoplastica e la nucleoplastica, la peridurolisi, la sindrome faccettaria e la denervazione delle faccette articolari.
 

La "peridurale" si esegue per alleviare il mal di schiena e soprattutto la sua irradiazione alla gamba (sciatica), o il dolore cervicale che porta a dolore lungo il braccio. In entrambi queste condizioni i nervi spinali (della colonna vertebrale) diventano infiammati. La causa dell'infiammazione è un restringimento lungo il loro percorso che si può trovare o all'interno della colonna o al punto della loro fuoriuscita, in corrispondenza dei cosidetti "forami". Questo dolore è spesso percepito come formicolii o bruciore o scosse elettriche lungo il braccio o la gamba e può portare a grave riduzione della forza muscolare se persiste.

 

Perchè fare una peridurale?

Il restringimento lungo il passaggio di questi nervi può essere dovuto a molte cause, tra cui l'ernia del disco, protruberanze di osso, ispessimento dei legamenti delle vertebre, cisti o anche a "scivolamento" di una vertebra sull'altra ("anterolistesi"). La peridurale porta i farmaci che tolgono l'infiammazione più vicino all'origine del dolore. Inietati nello spazio peridurale i cortisonici agiscono riducendo l’edema e l’infiammazione che provocano il dolore. Anche se non cambiano la patologia sottostante, interrompendo il circolo vizioso di compresisone del nervo - infiammazione - dolore, i cortisonoci permettono alla colonna vertebrale di trovare nuovi equillibri e così il loro beneficio è molto più lungo della durata del farmaco stesso. A volte per potenziare questo effetto si può ripettere la procedura due o tre volte a distanza di un paio di settimane.

Come si fa una infiltrazione peridurale?

L'infiltrazione peridurale non è una procedura dolorosa e per l'esecuzione bastano pochi minuti! Non serve un ricovero in ospedale e i può eseguire in ambulatorio o in sala operatoria.

La cute e tutti i tessuti fino alla vertebra vengono anestetizzati con l’iniezione di anestetico locale. Si introduce in seguito un ago apposito fra le vertebre e fino allo spazio peridurale. Una soluzione di anestetico e cortisonico si inietta nello spazio peridurale, diffondendo nella zona infiammata. Infine, l’ago viene rimosso e si applica una medicazione che può togliere dopo alcune ore.

Per avere un'azione più mirata, quando il dolore è dovuto all'infiammazione di una singola radice, una procedura analoga è l'infiltrazione intraforaminale che trovate descrita in questa pagina.

Che cosa serve fare per l’infiltrazione

Per eseguire la procedura in sicurezza sono indispensabili un controllo recente della coagulazione e un emocromo (PT, PTT, emocromo con formula). Sospendere eventuali farmaci anticoagulanti (Coumadin) o antiaggreganti (ticlopidina …) come le è stato indicato. Esami supplementari come la risonanza, la radiografia della colonna o l'elettromiografia possono essere necessari in determinati casi.

Le complicazioni

Eseguite da personale esperto, le complicazioni gravi delle infiltrazioni peridurali sono veramente rare. Le più frequenti secondo la letteratura sono:

Dolore sul punto della puntura, mal di testa che cambia con la posizione (1%), nausea, vomito, sensazione di svenimento
Sanguinamento che può essere superficiale o profondo: l’ematoma epidurale è raro (1 ogni 10000 infiltrazioni circa) ma può avere serie conseguenze
Le infezioni sono più frequenti nei pazienti immunocompromessi e possono evolvere in meningiti o ascessi epidurali
Rarissimi sono i danni dei nervi
I cortisonoci possono dare in alcune persone sensazione di calore e arrossamento al volto e al torace che può durare anche qualche giorno. Altri effetti collaterali di questi farmaci sono l'ansia, la difficoltà di addormentamento e le alterazioni del ciclo mestruale. Tutto si esaurisce al massimo nel giro di qualche giorno.
Se è diabetico o soffre di grave ipertensione deve discutere la sua condizione con il medico prima dell'infiltrazione. Potrebbero essere necessari aggiustamenti della sua terapia abituale.

Dopo la peridurale

 

Di solito il beneficio della peridurale inizia nei primi tre giorni dopo l'infiltrazione. Raramente qualcuno averte un temporaneo peggioramento del dolore (per un giorno o due) che in seguito regredisce. Il miglioramento in genere dura mesi o (in casi fortunati) anche anni. La peridurale si può tranquillamente ripetere quando necessario.

E se la peridurale non basta?

Le infiltrazioni peridurali a volte rappresentano solo il primo passo del trattamento. Si propongono perchè sono eseguibilil in tempi brevi, anche in ambulatorio, e quasi sempre riescono a dare un beneficio. Restano quelli pochi casi, sopratutto quando la patologia è di vecchia data, che per trattare la sciatica o il mal di schiena bisogna proseguire le cure con altre metodiche, come le infiltrazioni intraforaminali e la peridurolisi (o adesiolisi peridurale).