La fibromialgia
 dolori muscolari diffusi, stanchezza, problemi del sonno, della memoria e dell'umore.

Introduzione

Oggi si crede che la fibromialgia sia dovuta al modo in cui il nostro cervello interpreta i segnali dolorosi. Spesso i primi sintomi esordiscono dopo un trauma fisico o emotivo, infezioni, interventi chirurgici o durante un periodo di notevole stress psicologico. Non mancano però i casi in cui i dolori cominciano gradualmente e si accumulano nel tempo senza poter individuare uno specifico evento scatenante. La fibromialgia è molto più frequente nelle donne che non negli uomini. Anche se fino a oggi non esiste una cura specifica per la fibromialgia, alcuni medicinali possono aiutare a limitare i sintomi e a garantire una qualità di vita migliore. In tal senso contribuiscono anche l’esercizio fisico, le tecniche di rilassamento e di controllo dello stress.

Sintomi

Nella fibromialgia il dolore dura da mesi ed è costante, sordo, proveniente dai muscoli e diffuso su entrambi i lati del corpo, sopra e sotto la vite. In più, esistono dei punti specifici chiamati “tender points” che quando vengono premuti sono particolarmente dolorosi. Disturbi del sonno: chi è affetto da fibromialgia spesso si sveglia stanco, anche quando riesce a dormire per molte ore. Il sonno è interrotto dal dolore. Spesso la persona soffre già di disturbi come la sindrome delle apnee notturne o delle gambe irrequiete (“restless legs syndrome”) che peggiorano ulteriormente l’insonnia. Chi ha la fibromialgia riferisce spesso di avere problemmi di memoria o del pensiero (sensazione di "testa annebbiata"). Anche ansia o depressione, endometriosi, mal di testa, colon irritabile e malattie autoimmuni possono accompagnare la diagnosi.

Cause

Non si conosce ancora la causa della fibromialgia ma probabilmente contribuiscono vari fattori. Si pensa oggi che la “sensibilizzazione centrale” abbia particolare importanza: continui stimoli portano a cambiamenti del nostro cervello, che diventa particolarmente sensibile al dolore. Si crede che possa avere importanza: Il sesso femminile: nelle donne la fibromialgia è molto più frequente. Si sa che gli ormoni femminili possano giocare qualche ruolo sul come viene percepito il dolore La predisposizione genetica: ci sono famiglie in cui la fibromialgia è ricorrente (anche se spesso misconosciuta) e pare che alcune particolarità del nostro DNA possano predisporre alla fibromialgia. Avere un famigliare con la fibromialgia aumenta le probabilità di manifestarla. Infezioni: alcune malattie infettive scatenano o aggravano la fibromialgia Trauma fisico o emotivo, il così detto “disordine da stress post-traumatico” Malattia reumatica: chi è affetto da artrite reumatoide, lupus o altre patologie simili, è più soggetto alla fibromialgia

Complicazioni

La fibromialgia non porta altre malattie, ma il dolore costante e la mancanza di sonno che vi si associano possono cambiare la vita, sia lavorativa che famigliare. La situazione diventa ancora più frustrante quando la patologia non viene riconosciuta o quando i sintomi vengono minimizzati da chi ci sta intorno.

Trattamento

Le giuste cure hanno bisogno di una corretta diagnosi. È importante escludere altre malattie che possono avere simili manifestazioni. Il trattamento della fibromialgia comprende farmaci che possono ridurre il dolore (non tutti sono efficaci) e migliorare il sonno e l’affaticamento. Soprattutto nella prima fase delle cure, la terapia farmacologica è considerata molto importante per controllare i sintomi.
Anche lo stile di vita ha la sua importanza:
Ridurre lo stress: pianifica come evitare o limitare le situazioni che possono essere emotivamente stressanti. Bisogna trovare un po’ di tempo tutti i giorni per rilassarsi. Per questo potrebbe essere necessario imparare a dire di “no” senza sentirsi in colpa. Non cambiare le proprie abitudini completamente! Provare con tecniche di controllo dello stress come la meditazione ed esercizi di respirazione.
Dormire a sufficienza è essenziale. Oltre a dedicare al sonno le ore necessarie, è utile andare a dormire e svegliarsi sempre alla stessa ora, evitare di dormire durante il giorno, dormire al buio.
Esercizio regolare: all’inizio l’esercizio fisico può incrementare il dolore, ma se fatto gradualmente e regolarmente limita i sintomi. È consigliato camminare, nuotare, andare in bici e fare aerobica in acqua. Anche la fisioterapia, la corretta postura e lo stretching possono aiutare.
Altri consigli: limitare la caffeina, mangiare cibi sani, fare qualcosa di piacevole e gratificante tutti i giorni.

Medicina alternativa:

I trattamenti complementari o alternativi per controllare il dolore e lo stress non sono un’invenzione dei nostri tempi. Alcuni di questi, come la meditazione e la yoga, si praticano da millenni e oggi sono riconosciuti come aiuti utili e sicuri. Dalle società internazionali che si occupano della cura della fibromialgia vengono consigliati: Agopuntura: esistono studi che hanno dimostrato un importante beneficio sul controllo dei sintomi, mentre altri non sono riusciti a confermare l’utilità dell’agopuntura. Massaggi: portano a rilassamento muscolare, rallentano il cuore, aumento la produzione di antidolorifici interni dell’organismo, alleviano lo stress e l’ansia. Yoga e tai chi: combinano meditazione, movimenti lenti, respirazione profonda e rilassamento. Entrambi si sono mostrati efficaci.